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Inaugurata la mostra “Semi di Sale”: immagini, memoria e nuovi sguardi

Mercoledì 8 aprile, presso la Galleria Civica Albani di Urbino, si è svolta l’inaugurazione della mostra fotografica legata alla seconda edizione del progetto Semi di Sale, un momento che ha segnato il passaggio dalla dimensione progettuale a quella pubblica e condivisa.



Da sinistra il professore Simone Giacomoni, la dirigente scolastica Lucia Nonni, l'assessore alla cultura Lara Ottaviani, Nicola Sancisi e Davide De Luca
Da sinistra il professore Simone Giacomoni, la dirigente scolastica Lucia Nonni, l'assessore alla cultura Lara Ottaviani, Nicola Sancisi e Davide De Luca

La mostra nasce come naturale evoluzione del concorso: uno spazio in cui le immagini degli studenti prendono forma e si mettono in relazione tra loro, entrando in dialogo diretto con la ricerca fotografica di Francesco De Luca. Non si tratta solo di un’esposizione, ma di un percorso che tiene insieme memoria, formazione e sperimentazione, dove lo sguardo di chi sta imparando incontra quello di chi ha lasciato un segno profondo.


Accanto ai lavori selezionati della seconda edizione, sono esposti anche i progetti vincitori della prima, insieme a una selezione più ampia di immagini che restituiscono la varietà e la qualità del lavoro svolto dagli studenti. A questo si affianca la mostra personale di Francesco De Luca, che presenta per la prima volta il progetto L’uomo di bitume (o istoria di Telemaco), offrendo uno sguardo intenso e stratificato sul suo percorso artistico.


L’inaugurazione ha rappresentato un momento di incontro tra studenti, docenti, promotori del progetto e pubblico, confermando come Semi di Sale sia oggi qualcosa di più di un concorso: un processo aperto, in cui l’immagine diventa strumento di ricerca e di consapevolezza.


Il confronto tra le opere evidenzia come, soprattutto in questa seconda edizione, molti studenti abbiano scelto di uscire da soluzioni più immediate, sperimentando linguaggi e tecniche diverse. Il testo proposto, fortemente simbolico e astratto, ha richiesto infatti un lavoro più profondo di interpretazione, spingendo verso immagini capaci di suggerire più che descrivere, di evocare più che rappresentare.


In questo senso, la mostra restituisce pienamente il valore del progetto: non una semplice raccolta di fotografie, ma un insieme di sguardi in formazione, che trovano nello spazio espositivo una nuova possibilità di relazione e significato.



Nel corso dell’inaugurazione sono intervenuti la Dirigente Lucia Nonni, il rappresentante degli ideatori del progetto Nicola Sancisi e l’Assessore alla Cultura del Comune di Urbino, Lara Ottaviani, offrendo tre letture complementari del significato dell’iniziativa.


La Dirigente Lucia Nonni ha ricondotto il progetto alla sua origine più autentica, sottolineando come Semi di Sale nasca da un’urgenza reale e condivisa: quella degli amici di Francesco De Luca di rinnovare un legame affettivo attraverso l’arte, proprio nel luogo in cui quel legame si era formato, la Scuola del Libro di Urbino. Ha evidenziato come il concorso abbia coinvolto gli studenti in un confronto diretto con le parole di Francesco, da cui sono nate interpretazioni intense, personali e spesso sorprendenti. In questa seconda edizione, il livello di difficoltà è cresciuto: il testo proposto, più introspettivo, ha richiesto uno sforzo interpretativo maggiore. La mostra rappresenta così un passaggio importante, perché porta il progetto fuori dalla dimensione scolastica e lo apre a una dimensione pubblica e collettiva, mettendo in dialogo le opere di Francesco con quelle degli studenti.


Nel suo intervento, Nicola Sancisi ha ripercorso la nascita del progetto, ricordando come tutto sia partito dalla perdita di un amico e dalla volontà di trasformare quel momento difficile in un’azione creativa condivisa. Il progetto è stato costruito insieme alla Scuola del Libro, coinvolgendo studenti e docenti in un percorso che mette al centro il rapporto tra parola e immagine. Quest’anno il lavoro si è sviluppato attorno a L’uomo di Bitume, scritto da Francesco De Luca per accompagnare una sua mostra fotografica. Le immagini realizzate dagli studenti si confrontano con questo testo e dialogano direttamente con le fotografie esposte, dando vita a due mostre che si intrecciano tra loro. Un processo che rende ancora vive le parole di Francesco e ne prolunga il significato, proprio come suggerisce il nome del progetto: un seme capace di germogliare nel tempo attraverso le nuove generazioni.


L’Assessore alla Cultura Lara Ottaviani ha sottolineato il valore del progetto per la città, evidenziando come la scelta di ospitare la mostra alla Galleria Civica Albani sia legata alla qualità dei contenuti e alla solidità della proposta culturale. Ha rimarcato l’importanza di un’iniziativa che unisce valore umano e qualità artistica, dando spazio sia ai lavori degli studenti sia a un corpus fotografico di Francesco De Luca finora inedito. La possibilità di accogliere queste immagini in uno spazio pubblico rappresenta, per l’amministrazione, un elemento significativo: un modo per restituire alla comunità un progetto che coniuga memoria, formazione e produzione culturale contemporanea.





La mostra

La mostra fotografica è visitabile presso la Galleria Civica Albani di Urbino (Via Giuseppe Mazzini, 7) dal 4 al 26 aprile 2026.

Orari di apertura:

  • Mercoledì, Giovedì, Venerdì: 16.30 – 19.30

  • Sabato e Domenica: 10.00 – 12.30 / 16.00 – 19.00





Ringraziamenti

Grazie a CSV Marche ETS e al Comune di Urbino per aver sostenuto il progetto.

Un sentito grazie alla Dirigente Scolastica Lucia Nonni, a tutto il personale docente e alla dott.ssa Chiara Tartaglione per il fondamentale contributo al progetto.

Un ringraziamento speciale anche ai compagni della classe 5F (1987–1992) e agli amici

di Francesco “Quelli del 1973” per il sostegno affettuoso e partecipe​.



 
 
 

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